Il ruolo e le potenzialità di Macerata capoluogo interessano tutti i cittadini della provincia, ma dalla città debbono partire messaggi di solidarietà e di sviluppo per tutto il territorio. Macerata deve superare un anacronistico "arroccamento"

OTTIMA ED OPPORTUNA L’ESORTAZIONE DEL VESCOVO. OTTIMO E PONDERATO IL SOLLECITO DEL PRESIDENTE CAPPONI.

L’ho ripetuto più volte: se la città d Macerata non recupera il suo ruolo di Capoluogo e, come tale, di guida morale, culturale e dello sviluppo di tutto il territorio provinciale si avvierà verso un inesorabile declino dovuto, soprattutto, al suo “isolamento”. Chi governa Macerata deve mettersi a capo delle battaglie per la qualità della vita di tutto il territorio provinciale (nella Sanità, nello Sport, nella Cultura, nel Turismo, nelle Infrastrutture, nell’Università, nella Scuola ecc.) facendo sistema con tutti i comuni. Solo così il capoluogo sarà “sentito” come tale da tutti, non distante, distaccato e chiuso in se stesso come ora.

Nel passato Macerata è stata il capoluogo sostanziale e “morale” quando tutti gli uffici periferici della Pubblica Amministrazione Statale, Regionale e Provinciale vi hanno trovato la sede; poi anche per l’Università e le Scuole e, soprattutto, per la qualificata proposta commerciale degli esercizi del suo centro storico. Tutte queste realtà e servizi si sono ridotti e ridimensionati nel tempo per vari motivi: ad esempio il fiorire dei centri commerciali ha svuotato il centro storico anche con l’inerzia delle amministrazioni comunali per le iniziative.

Faccio alcune proposte per il dibattito sul rilancio:

1. apertura nel centro storico degli OUT-LET e degli SHOW-ROOM delle più qualificate aziende di moda, artigianato, agricoltura e gastronomia del territorio provinciale e marchigiano;

2. collegamento quotidiano con l’Abbadia di Fiastra (è il naturale Parco della città) per convogliare al centro le migliaia di turisti che la frequentano;

3. nuove proposte museali come il Museo dello Sferisterio, il Museo del Risorgimento ed il Museo Matteo Ricci;

4. riprendere la verifica della opportunità della copertura dello Sferisterio per la sua utilizzazione per 12 mesi;

5. inserimento nel progetto della Via Lauretana e del Pellegrinaggio religioso nel percorso: Loreto – Abbazie – Macerata – Tolentino – Camerino – Assisi – Roma;

6. piscina olimpionica da costruire in Consorzio con gli altri comuni tra Piediripa e Sforzacosta;

7. nuovi corsi dell’Università per l’alta formazione e l’innovazione nel Management della Pubblica Amministrazione e dei servizi;

8. ulteriore sviluppo dei reparti di eccellenza presso l’Ospedale Provinciale, come Oncologia, con una battaglia coerente e continua contro le indecisioni, le contraddizioni e i ritardi della Regione Marche.

Ancona, 7 Settembre 2009
Francesco Massi
Consigliere Regionale PDL