PIANO SANITARIO REGIONALE: OTTIMO ESEMPIO DI MALASANITA’

Il PDL  marchigiano voterà contro il nuovo Piano Sanitario Regionale

“Non daremo resti. I cittadini hanno diritto di sapere quali ospedali saranno chiusi, accorpati o ridotti. Con questo Piano la Giunta ha nuovamente tolto al Consiglio regionale la sua competenza primaria di legiferare e programmare per il bene di tutti i marchigiani.”

Queste le parole del Presidente del Gruppo del Popolo della Libertà, Francesco Massi, pronunciate in apertura della conferenza stampa, che si è tenuta oggi (15 dicembre) a Palazzo delle Marche, per esporre la posizione  del Pdl sula Piano Sanitario che andrà domani all’esame dell’Aula. Presenti i Consiglieri regionali Giulio Natali, Francesco Massi, Francesco Acquaroli, Giacomo Bugaro, Elisabetta Foschi, Umberto Trenta e Giovanni Zinni.

“E’ un quadro che ha una cornice ma non il dipinto.  – ha detto Giulio Natali, membro della Commissione regionale Sanità - La politica di Centro sinistra ancora una volta non ha il coraggio di dare i numeri mantenendosi nel generico nebuloso. Affermando che considerata la longevità dei marchigiani i posti per acuti saranno riconvertiti in lunga degenza; che non ci sarà alcuna chiusura restando sempre nel vago.

C’è inoltre un disagio tra nord e sud della regione che viene confermato. E l’esempio dell’Azienda Ospedaliera unica ne è il modello: se ne parla dal 2009 fatto è che quella nord è già una realtà mentre quella sud è solo un sogno.”

Tre i punti evidenziati da Giovanni Zinni che chiede:” di investire di più sulla nefrologia pediatrica al Salesi di Ancona; formare il personale del CUP e investire sull’ottimizzazione delle liste di attesa con interventi specifici tra i quali prevedere sanzioni per quei cittadini che non fanno disdetta delle prenotazioni quando non si presentano per gli esami penalizzando chi viene dopo di loro; utilizzo sino a dodici ore giornaliere delle tecnologie più complesse e costose attraverso un coordinamento tra ASUR territoriali e Aziende ospedaliere; monitoraggio di un coordinamento dipartimentale del 118 superiore alle Aziende ospedaliere e alle Asur in modo da razionalizzare la spesa e garantire meglio il servizio.”

“Un Piano che è un ottimo esempio di malasanità – ha detto il Consigliere Umberto Trenta. – perché se è vero che si vogliono ridurre i costi della politica è ancor vero che si deve iniziare dalla sanità. Soprattutto nelle Marche, regione in cui l’85% del bilancio regionale è destinato a questo settore.” Per Trenta occorre una gestione attenta del patrimonio immobiliare; affrontare con determinazione il punto doloroso delle Croci e dei trasporti sanitari; scoprire il vero rapporto che esiste tra sanità pubblica e privata. “Spacca – ha concluso - decide tutto, per l’Erap, per la sanità per ogni cosa che possa in qualsiasi modo esautorare il Consiglio regionale delle sue funzioni.”

“Saranno le zone interne a subire il maggior danno da questo Piano. Ad esclusione di Fabriano ovviamente. – ha detto Elisabetta Foschi -  Un Piano che crea cittadini di seria A e cittadini di serie B; dove tutto è depredato da Ancona che lascia alle altre zone ben poco.”

Questi i punti essenziali che Giulio Natali ha infine evidenziato e che saranno alla base del dibattito che il PDL affronterà domani in Consiglio regionale:

Per la Giunta e per il Centrosinistra i marchigiani non sono tutti uguali.

Permangono squilibri sulle risorse e sui servizi tra Nord e Sud.

Negli anni l’ASUR ha fallito la sua missione in quanto ha concentrato e non ha risparmiato. I pareggi di Bilancio sbandierati sono stati conseguiti con vendita del patrimonio immobiliare e con interventi “una tantum” del Governo centrale.

Ribadiamo la necessità di 5 Aree Vaste con personalità giuridica ed il superamento dell’ASUR. Il Piano è una “cornice senza tela” che non prevede né tempi né modalità di riorganizzazione.“Incombe” l’area Vasta 6 di Fabriano nonostante nel Piano di Governance di luglio sia stata esclusa.

Rimane la vergogna del pessimo funzionamento del CUP che costa 11 milioni di euro di cui oltre 500 mila euro al project manager .

Non daremo alla Giunta la Delega in bianco per fare le vere scelte.

Chiusure e riorganizzazione di Ospedali e Reparti dovranno sempre passare al vaglio del Consiglio Regionale

 

Ancona, 15 Dicembre 2011

 

Giulio Natali                                                              Francesco Massi                     I Consiglieri PDL

Commissione Sanità                                                   Capogruppo PDL