SANITA’ E REPARTI DA CHIUDERE: CARTE IN TAVOLA E BASTA CON I GIOCHI INTERNI AL PD!

Ora la misura è davvero colma!

Per una questione di rispetto nei confronti dei cittadini e del personale della Sanità è ora che la Giunta Regione scopra le sue carte.

Si riscontrano ogni giorno le più disparate notizie circa i Reparti o gli Ospedali da chiudere.

Di fronte alla necessità di attuare il Decreto Balduzzi, che impone tagli dolorosi ai finanziamenti ed agli standard dei servizi, occorre che soprattutto che il PD si prenda le sue responsabilità.

La strada più comoda e più ipocrita è stata sempre quella di assegnare colpe dei possibili tagli ai tecnici. Invece sappiamo bene che dietro alle varie manovre di privilegio o di penalizzazione c’è una lotta “sorda” e spietata tra le correnti e i personalismi all’interno del PD che, lo ricordo, da almeno 15 anni detiene l’egemonia nel controllo del settore sanità.

Tali lotte si sono accentuate dopo le Primarie e le elezioni.

Chiedo a Spacca di fermare la ruota delle chiacchiere e delle insinuazioni e di portare allo scoperto la strategia vera all’attenzione della Commissione e del Consiglio Regionale.

Appare, oggi, davvero struggente la figura del collega Comi Presidente della Commissione Sanità che non riesce non solo ad incidere nelle scelte, ma neanche a conoscerle.

E’ ora che i “manovratori” politici, vecchi e nuovi, mettano la faccia in un confronto urgente e necessario. Sicuramente il centro sinistra che governa le marche non potrà più aggrapparsi all’eterno alibi delle colpe di Berlusconi.

Noi dell’opposizione non fuggiamo dalle nostre responsabilità e non ci mettiamo a fare demagogia. Invochiamo i criteri dell’equilibrio territoriale dei Servizi Sanitari tra Centro Nord e Centro Sud e, soprattutto, tra costa e entroterra.

Non accetteremo, sicuramente, il criterio di far discendere ogni scelta riguardante i servizi dalla posizione di privilegio assoluto per Fabriano e dintorni.

D’altra parte la crisi economica aggredisce tutte le Marche e, purtroppo, non solo Fabriano.

 

Ancona, 15 Marzo 2013

 

Francesco Massi

Capogruppo