Bene il fondo di solidarietà delle ACLI,ma l'analisi della situazione è carente e suggerita da una acritica appartenenza al centro sinistra

Se le Curie e le Organizzazioni cattoliche promuovono la costituzione dei Fondi di solidarietà c’è la conferma, per credenti e non credenti, della grande tradizione di sussidiarietà “solidale” della Chiesa e di tanti cattolici soprattutto nei momenti di difficoltà, di disagio e di emarginazione. Dunque plaudo all’iniziativa delle ACLI.

Tuttavia non condivido le dichiarazioni della Dirigenza Regionale delle ACLI che dipingono un Governo insensibile all’emergenza sociale ed, invece, una Regione vicina a chi è in difficoltà. Vorrei far notare alle ACLI che i Fondi – Ammortizzatori Sociali erogati con grande “battage” pubblicitario della Regione provengono dai Fondi assegnati dal Governo e che ben di più la Regione potrebbe “aiutare” chi è in difficoltà se risparmiasse proprio su spese pubblicitarie di auto incensamento, consulenze e apparati e viaggi vari. Penso poi che alle ACLI sia sfuggito, il fatto che la situazione economica delle Marche è stata, almeno in alcune zone, aggravata da una delocalizzazione selvaggia di alcune nostre importanti imprese, sulla quale il nostro Governatore e la sua Giunta non hanno certo brillato per interventi “disincentivanti”.

Ritengo che le ACLI, anche se si sono sempre espresse a favore del Centro-Sinistra, abbiano la possibilità di esaminare la situazione con un’ottica meno parziale.

Ancona, 3 marzo 2009
Francesco Massi
Consigliere Regionale PDL