Tolentino: dalla crisi allo sviluppo

Il caso Frau insegna che la responsabilità delle istituzioni dà buoni risultati. Ma è lecito chiedersi se a Tolentino ci sia la responsabilità e la correttezza delle forze politiche per puntare alla ripresa ed allo sviluppo (pessimo l’esempio della gestione della vicenda del nuovo Centro Commerciale). La vicenda Frau si è conclusa bene con la soddisfazione di tutte le parti: Sindacati e Azienda, Regione e Provincia, Maggioranza e Minoranza al Comune di Tolentino. La responsabilità e lo spirito costruttivo con cui tutti hanno lavorato per l’accordo sono esempi da ripetere nel metodo e nella sostanza del dibattito sullo sviluppo della città. Sulla Frau avevo, da tempo, espresso il mio ottimismo perché ho sempre pensato che la Frau non fosse in crisi e su questo ho rimproverato al Governatore Spacca di aver messo l’Azienda nella lista “nera” della Regione (la Frau come la Manuli!). Ora dobbiamo concentrarci sulle piccole aziende in crisi che chiudono e non fanno notizia! Ed anche sulle famiglie in difficoltà nel pagare bollette ed affitti. Occorre una massiccia opera di sostegno pubblico per l’emergenza, ma anche costruire un programma per il rilancio di Tolentino.

PER L’EMERGENZA:

1. il Comune intervenga sull’ASSM per evitare lo “stacco di corrente” alle famiglie che non possono pagare!

2. il Comune azzeri o riduci ogni spesa futile per risparmiare ed aiutare famiglie e piccole imprese.

PER INCENTIVARE LA RIPRESA:

1. il Comune “salvi il salvabile” sulla vicenda del Centro Commerciale costituendo un tavolo di trattativa (come richiesto dai Consiglieri PDL nel Consiglio del 3 agosto) per far lavorare il più possibile le Imprese e i Lavoratori di Tolentino;

2. indirizzare gli introiti (oneri di urbanizzazione) dell’area del Centro Commerciale nel Centro Storico;

3. attuare ed incentivare al massimo il “Piano Casa” approvato dalla Regione;

4. sbloccare tutte le aree di sviluppo residenziale accantonate (Colmaggiore) o franate (Patata) per incentivare l’edilizia;

5. lanciare progetti di finanza pubblico-privato per Hotel Marche e Cinema Piceno;

6. si alla cittadella dello Sport;

7. sostenere la privatizzazione di ASSM e ASSEM per introitare risorse per investimenti pubblici.

Con queste proposte rispondo a Rifondazione Comunista che fa demagogia fingendo di non sapere (il Cinema Piceno la Giunta lo voleva vendere e per il Centro Commerciale Ruffini e compagni avevano i compromessi in tasca durante le Elezioni Comunali del 2007, ma sono riusciti a far credere che ce li aveva il Centro Destra!) e che mi chiede di spiegare il mio progetto di sviluppo per la Città. Rifondazione e maggioranza (se ancora esiste) mi rispondano su queste proposte.

Tolentino, 21 Ottobre 2009
Francesco Massi
Consigliere Comunale PDL