Amianto a Tolentino: quale osservatorio epidemiologico attivato dalla Regione Marche?

Al Presidente della Assemblea regionale delle Marche

INTERROGAZIONE a risposta orale urgente

OGGETTO: “amianto a Tolentino: quale osservatorio epidemiologico attivato dalla Regione Marche?”.

Il sottoscritto Consigliere regionale Premesso che:

  • In Italia l’amianto è stato messo al bando nel 1992, ma ancora ne esistono migliaia di tonnellate: se ne stimano 23 milioni.
  • La legge n. 257/92 ha imposto alle regioni un censimento soprattutto dell’amianto friabile il più pericoloso: le Marche hanno segnalato al ministero quasi 15.000 siti inquinati o sotto osservazione
  • la stessa normativa invita i comuni interessati ad inviare ai cittadini lettere d’informazione sul problema, spiegando loro la possibilità di auto denuncia e quella di richiedere agli organi competenti fondi per lo smaltimento e la bonifica degli edifici.
  • Dalle notizie avute dalla stampa non ci è stato possibile sapere se le Marche hanno censito edifici pubblici ovvero abitazioni private: dal dopoguerra in Italia sono state prodotte tre milioni e 700 mila tonnellate di amianto il 70% del quale è stato impiegato nell’edilizia per tetti, tubature,pavimenti in vinil – amianto , ecc.
  • Da un importante giornale nazionale “Corriere della Sera” abbiamo appreso che Tolentino figura tra i 22 comuni d’Italia sotto inchiesta per l’alto numero di persone ammalate, si ritiene, a causa della contaminazione ambientale di amianto.
  • Dalle informazioni affermate nel Corriere non ci è stato possibile sapere se le Marche tengono sotto controllo il numero di persone ammalate o decedute per mesotelioma o per cancro ai polmoni, malattie che colpiscono con maggior frequenza la popolazione che vive in ambienti inquinati da amianto.

INTERROGA Il presidente della Giunta per conoscere: se e come la Giunta regionale:

  1. stia approfondendo la conoscenza dei siti inquinati dall’amianto.
  2. se siano stati sufficientemente individuati gli edifici sia pubblici che privati.
  3. se siano stati invitati i comuni ad avvertire la popolazione con lettera, spiegando al cittadino la possibilità di auto denuncia e quella di richiedere agli organi competenti fondi per lo smaltimento e la bonifica degli edifici- legge 257/92
  4. se siano state avvertite le zone territoriali, ex ASL,competenti in materia.
  5. se esiste un monitoraggio intersecando i dati epidemiologici con i siti inquinati.
  6. quale provvedimenti intende adottare per sostenere la bonifica di detti siti.
  7. quali sono i dati in possesso dell’ASUR che confermano o smentiscono che Tolentino sia “maglia nera” per i danni alle persone causate dall’amianto.

Francesco Massi
Consigliere Regionale PDL