IL RIMPASTO A TOLENTINO E LA VERIFICA DI MAGGIORANZA CHE E' MEGLIO “CHIAMARE” CON IL PROPRIO NOME: CRISI.
E' crisi vera altro che verifica. E' la conseguenza logica del “pastrocchio” realizzato nel 2007 con il quale raccontando parecchie menzogne Ruffini ed il Centrosinistra sono riusciti ad illudere ed a beffare centinaia di cittadini.
In questi tre anni noi dell'opposizione abbiamo cercato di smascherare l'inganno che c'era dietro la candidatura Ruffini.
In gran parte ci siamo riusciti, eccone alcuni esempi:
- il nuovo Centro Commerciale in Zona Pace: Ruffini ed il PD avevano già i compromessi nel cassetto ed, invece, la VOCE prometteva ai commercianti che il Centro Commerciale non sarebbe mai stato costruito e che, anzi, lo avrebbe costruito il Centrodestra in caso di vittoria.
- Ruffini, Comi e il PD promettevano autorizzazioni a costruire in diverse Zone e la VOCE si impegnava a non far costruire sulle stesse Zone. Nella coalizione di Ruffini c'era tutto e il contrario di tutto.
In questi anni ne ha fatto le spese la città che è rimasta paralizzata a causa degli scontri interni. Oggi Comi ed il PD aprono la crisi per spazzare via quel che rimane della VOCE sfiduciando l'Assessore Ruggeri e Principi.
Tuttavia mi prendo la responsabilità di dire che Comi ed il PD non lo fanno per una chiarezza doverosa sulle cose da fare, ma solo perchè puntano a ridistribuire assessorati e posti per prepararsi alle prossime elezioni comunali.
Se riescono a far fuori Principi e Ruggeri insieme all'assessorato lasciato libero da Nobili hanno ora tre posti da coprire.
Tale manovra consentirà a Ruffini e compagni di placare Marco Romagnoli e di aprire gli assessorati all'IDV e all'UDC.
Tutto questo per costruire una coalizione – carrozzone piena di altre contraddizioni che va da Rifondazione Comunista all'UDC.
Mentre lor signori si sistemano le poltrone i problemi della città rimangono irrisolti.
Tolentino, 20 maggio 2010
IL CONSIGLIERE COMUNALE E REGIONALE PDL
Francesco Massi


